Locanda La Corte dell'Oca
Lungo la strada che sale in Casentino, all'interno del borgo maestro di Subbiano, esiste un'antica corte, "dove si mangia e si alloggia" in cui il tempo sembra essersi magicamente fermato ai mitici anni '50 e dove, insieme alla bellezza dei luoghi naturali, dei borghi medioevali, dei filari dei vigneti, degli olivi e dei cipressi della campagna toscana, è possibile gustare piatti antichi dai sapori sempre attuali e soggiornare in stupende camere rustiche ed eleganti. Tutto questo è La Corte dell'Oca.
In quest'angolo di Toscana, Franco Donati ha saputo ricreare magistralmente, un vero e proprio viaggio nel tempo. I cibi e i vini sono rigorosamente toscani nel pieno rispetto della tradizione. Un buon bicchiere servito sul piano di marmo della mescita all'ingresso dell'Osteria. Il crostino con il vinsanto, il brodo di gallina, la gallina lessa con la salsa, la pappa, le fette abbrustolite strofinate d'aglio e venate del rigagnolo d'olio per la fettunta. E ancora, le pappardelle alla lepre, le bistecche e tante altre prelibatezze.
I locali, rustici ed eleganti, sono tirati a "legno da calpestare e ascoltare" e a "travi di castagno e pianelle". Nei giardini, sotto la pergola, accanto al forno a legna o vicino al pozzo e alla fontana dove "l'acqua viene attinta", si possono consumare semplici spuntini o completi desinari ma quel che più conta si possono vivere momenti d'altri termpi in un'oasi di pace dove si può ritrovare se stessi.
Per la sua particolare ubicazione, gli ospiti de La Corte dell'Oca possono conoscere la Toscana delle città d'arte, la storia e i grandi personaggi trovando un punto di riferimento per conoscere il paesaggio toscano e la schietta ospitalità.